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la bottega della scrittura ri-creatrice
è di nuovo accaduto: l'ho picchiato
post pubblicato in Diario, il 1 febbraio 2010


Ebbene si: ho picchiato il nonnino. Gli ho sempre detto che sono una tipa pericolosa. Però lui continua a non credermi. Così, quando si è messo sotto le coperte, mi sono girata di scatto e gli ho mollato un ceffone. Il suo "ahia, mi hai infilato un dito nell'occhio", non mi ha fatto nessun effetto. Alcuni mesi fa, successe la stessa identica cosa, con una parte del corpo differente: si infilò dentro le coperte, si avvicinò con cautela per vedere se dormivo e fu allora che gli mollai un calcio veemente sugli stinchi già provati dalla "partita di calcetto". Urlò anche allora. Come faccia a non mandarmi a cagare dopo anni di matrimonio ancora non lo capisco. Dice che mi vuole un bene dell'anima e io gli rispondo che sono una folle, che è meglio finirla qui prima di arrivare a tendere troppo la corda e a riscaldare gli animi. Ma lui niente: sta e starà sempre con me.

Riesco a trattenermi a stento quando mi trovo dentro al letto sola soletta, perché penso e ripenso e non sempre si tratta di pensieri di facile traduzione freudiana. La volta degli stinchi fu perché stavo allontanando una bestia che voleva mordermi, questa del ceffone fu perché litigavo con uno per via del parcheggio (e qui a palermo si rischia la vita). Dovete saperlo anche voi: sono una che si agita con veemenza quando non vede le cose andare per il verso giusto, anche quando dorme. Quello che non sapete e che... 
stavo sognando!



permalink | inviato da laputìadinonnaRa il 1/2/2010 alle 21:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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